Con una interrogazione del 10 giugno rivolta al Ministro della salute e della sicurezza energetica e al Ministro dell’ambiente il deputato Fabio Porta del Partito democratico porta la questione del degrado delle acque di Vico in Parlamento.
In particolare, si chiede quali siano le azioni e gli interventi approntati per assicurare acqua potabile ai residenti di Caprarola, Ronciglione e altri Comuni viterbesi.
Nell’interrogazione, si fa esplicito riferimento all’attività di documentazione prodotta l’associazione Medici per l’Ambiente – Isde (International Society of Doctors for the Environment) di Viterbo che da oltre 20 anni denuncia e attesta il progressivo deterioramento ambientale delle acque lacustri del Lacus Ciminus.
L’atto del deputato Fabio Porta richiama, d’altra parte, la Determina del 4 luglio 2024 n. G08986 della Regione Lazio nella quale, in esecuzione della sentenza della Corte di giustizia europea del 7 settembre 2023, si stabilisce un piano di interventi e un cronoprogramma per l’approvvigionamento idrico alternativo a tutela della salute pubblica nei comuni di Caprarola, Ronciglione e altri centri del viterbese.
Ai ministri a cui è indirizzata l’interrogazione si richiede se siano a conoscenza della situazione in corso, e degli interventi previsti, eventualmente attuati o disattesi, e se “se, alla luce del perdurare della contaminazione da arsenico nelle acque ad uso potabile, e in attuazione della Sentenza della Corte di giustizia europea del 7 settembre 2023 che ha condannato la Repubblica italiana per la non corretta applicazione della direttiva 98/83/CE, intendano monitorare la situazione e adottare eventuali misure di competenza straordinarie per garantire la tutela della salute dei cittadini coinvolti”.





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