Sono sempre di più gli imprenditori di oltre 70 anni che guidano le aziende in provincia di Viterbo e, più in generale, nell’Alto Lazio. A far emergere questa realtà è uno studio di Unioncamere-InfoCamere sulla base dei dati del Registro delle Imprese delle Camere di commercio.
Secondo i dati diffusi, sono 327 i titolari di imprese individuali ultrasettantenni registrati in più nell’ultimo decennio nelle province di Rieti e Viterbo.
Analizzando i numeri in base alla singola provincia nella zona di Rieti risultano essere 1.286, pari al 14,6% del totale, e nella Tuscia 3.837, ossia il 17,9% della totalità delle imprese.
Facendo un raffronto con le statistiche su scala nazionale, i titolari d’impresa con almeno 70 anni sempre a giugno 2025 raggiungono quota 314.824, pari al 10,7% del totale contro 290.328 nel 2015 (8,9%).
Dal confronto risulta, pertanto, che le imprese dell’Alto Lazio sono in percentuale più “anziane” quanto ad età dei titolari e invecchiano più rapidamente della media nazionale : la crescita nel decennio di imprese guidate da ultrasettantenni è infatti +2,4% nel Reatino e + 3,1% nel Viterbese a fronte di una percentuale nazionale di +1,8%.
Si tratta di un fenomeno coerento con l’invecchiamento della popolazione della provincia di Viterbo superiore alla media così come evidenziato nell’ultimo Rapporto economico dell’Alto Lazio. pubblicato dalla Camera di Commercio di Rieti.

<<Nel 2024, – come riporta questo documento – l’indice di vecchiaia, ossia il rapporto percentuale tra la popolazione con età superiore a 65 anni e quella al di sotto dei 15 anni, risulta pari al 223,8% nella provincia di Viterbo mentre in quella reatina è del 251,3%, percentuali molto più alte di quella regionale 184,0% e nazionale 193,1%. Si osserva dunque, con il passare degli anni, una tendenza generalizzata all’invecchiamento della popolazione residente più accentuata nelle province di Viterbo e di Rieti rispetto alla media regionale e nazionale>>.
Il tema dell’invecchiamento degli imprenditori rimanda a quello del passaggio di testimone generazionale delle aziende. Spesse volte ci si trova di fronte a una vera e propria resistenza da parte dei più anziani ad abbandonare le redini dell’azienda e consegnare il controllo nelle mani dei più giovani.
L’uscita di scena del titolare più anziano riguarda il problema del processo di successione di un’azienda familiare che può risultare travagliato specialmente nelle piccole e medie imprese. Talvolta, è però anche difficile, in alcuni settori, trovare un ricambio generazionale, ossia giovani che si candidano a seguire le orme dei propri padri proprietari dell’azienda di famiglia.





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