Davanti all’invasione di Gaza dell’esercito israeliano e al rischio di genocidio cresce a Viterbo la soldarietà e la mobilitazione a fianco del popolo palestinese.
A causa della gravità della situazione in Medioriente, il Tavolo per la Pace di Viterbo, il Comitato dei Cimini per Gaza hanno deciso di stabilire un presidio permanente sotto il Palazzo della Prefettura in Piazza del Comune.
I gruppi che promuovono questa iniziativa intendono anche dare sostegno alla missione umanitaria internazionale della Global Sumud Flotilla, (oltre 50 barche con partecipanti di decine di paesi diversi, inclusa l’Italia) i cui obiettivi sono 1) portare viveri e medicinali alla popolazione di Gaza sotto assedio e in preda alla carestia 2) rompere il blocco israeliano imposto sulla Striscia di Gaza 3) creare un corridoio umanitario.
Gli organizzatori del presidio, in una presa di posizione, richiamano anche la denuncia, a cui si riallacciano, dell’Unione sindacati di base, di Global Movement for Gaza, del Movimento per gli studenti palestinesi in Italia, dell’associazione dei palestinesi in Italia e della Comunità palestinese in Italia, Udap, Giovani palestinesi in Italia che hanno ispirato l’evento 100 piazze per Gaza, che <<prevede presidi e iniziative per contrastare pacificamente l’orrore che lo Stato d’Israele sta attuando nei confronti di un popolo, quello gazawi e palestinese, completamente inerme>>.
Tornando a Viterbo, i promotori del presidio permanene annunciano di voler monitorare la traversata della Gobal Sumud Flottilla, oggetto di attacchi di droni allo scopo di scoraggiare l’impresa, per assicurare l’incolumità dei naviganti e l’arrivo a destinazione degli aiuti umanitari.





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