Genesi, la nuova era dell’Intelligenza artificiale

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Recensione del libro “Genesi” di A. Kissinger, Craig Mundie, Eric Schmidt (ed. Mondadori), disponibile presso la Biblioteca Consorziale di Viterbo (Viale Trento, 18)

Perché è importante leggere questo libro? Perché l’intelligenza artificiale non viene considerata soltanto come una tecnologia ma come una forma di vita non umana. In questa ottica, per gli autori si è aperta una nuova era dell’esistenza degli esseri umani il cui destino è improntato a un approfondimento dell’integrazione con la tecnologia tra rischi di estinzione e possibilità di una nuova genesi. Perché la concezione sottostante è improntata a una teologia tecnologica nella quale il discorso para-religioso connota la descrizione degli scenari futuribili, dettati dalla nascita e dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale. 

 

L’avvento dell’intelligenza artificiale (IA) non è semplicemente l’introduzione di una nuova tecnologia ma l’inizio di una <<forma di vita non umana>>. It’s not just a tool, come si direbbe in inglese.

E’ la convinzione degli autori di “Genesi”, un libro scritto nel 2024 a tre mani da Henry Kissinger, Eric Schmidt e Craig Mundie. Il primo, passato a miglior vita, ex Ministro degli Esteri Usa nel periodo della guerra fredda; il secondo, ingegnere informatico, già amministratore delegato e presidente esecutivo di Google, ora Ceo di Relativity Space, società del settore aerospaziale; il terzo è stato responsabile della ricerca e della startegia di Microsoft, attualmente presidente di Mundie&Associates, esperto di cybersicurezza e informatica.

Una nuova era

Con la creazione dell’IA siamo entrati in una nuova era. La fase che viviamo consegna agli uomini grandi opportunità ma è anche gravida di potenziali pericoli e possibili serie conseguenze negative. Lo stesso Kissinger, in un articolo del 2018 pubblicato sulla rivista The Atlantic, si domandava se, davanti all’avanzare di macchine in grado di apprendere autonomamente, non si rischiasse di perdere le capacità che costituiscono l’essenza della cognizione umana.

Ma gli autori di “Genesi” si producono in un vero e proprio esercizio di futurologia, all’insegna della convinzione che l’IA assumerà una valenza rivoluzionaria e destabilizzante in grado di sconvolgere ogni settore della vita umana e le stesse basi delle organizzazioni attuali. Medicina, scienza, economia, ecologia, relazioni sociali, politica, diplomazia potrebbero subire l’impatto stravolgente dell’intelligenza artificiale che sarebbe capace anche di cambiare il rapporto con la realtà, la verità, la conoscenza e la stessa evoluzione fisica degli esseri umani.

In breve, la tecnica è il veicolo attraverso il quale si compirebbe un passaggio di rottura dirompente che mette in gioco il destino dell’uomo. L’introduzione dell’IA ha una tale potenza, secondo il trio Kissinger-Schmidt-Mundie, da stabilire nuovi confini anche quello finale della vita e della morte.

La prospettiva avveniristica di un nuovo Eldorado tecnologico si accompagna costantemente ai timori che la civiltà umana possa soccombere e restare schiava delle macchine intelligenti.

Approdo

Nel 2025, la spesa per l’intelligenza artificiale raggiungerà l’astronomica cifra di 1,5 trilioni di euro a livello globale mentre nel 2026 addirittura 2 trilioni, in base alle previsioni di Gartner.

E’ una massa di denaro e risorse imponente che testimonia quanto le forze dell’apparato produttivo e finanziario mondiale siano propense a scommettere e a investire su questa tecnologia, il cui potenziale di penetrazione sociale è destinato ad aumentare considerevolmente nei prossimi anni.

L’essere umano è, pertanto, sempre più Homo technicus, cioè una specie capace di <<vivere in simbiosi con la tecnologia dei sistemi meccanici>>. Un approdo che viene sposato dagli autori di “Genesi” che considera l’IA parte integrante di questo processo evolutivo.

Schema biblico

La tecnologia, per gli autori, va abbracciata esplorandone tutti i vantaggi, a condizione, tuttavia, che non si attribuisca alle macchine intelligenti una <<qualità divina>>, perché in questo caso si potrebbe cadere in un atteggiamento di sottomissione, prologo della nostra estinzione.
Anche il rifiuto totale dell’IA, in ragione dei pericoli insiti in questa novità, va però respinto. In questo caso, potremmo scongiurare la possibilità di estinzione, che, comunque, dati i rischi esistenziali che sta affrontando la nostra specie, resta inscritta nella realtà.
Sicché, la tecnica, sotto questo punto di vista, viene collocata in un quadro escatologico che fornisce a questo fattore una funzione salvifica.

Il destino evolutivo della specie umana ha a che fare con una interazione e un’integrazione sempre più spinta con i sistemi tecnici. La chiave del progresso umano sta nella coevoluzione dell’organico (biologico) e del sintetico (artificiale). La cui creazione rientra in uno schema di pensiero biblico. Nella Sacra Bibbia (Genesi – capitolo 2) viene descritto che Dio fa nascere l’uomo, la vita, dalla materia non vivente (polvere del suolo). Allo stesso modo, la nuova intelligenza artificiale diventa viva a partire dal mondo inorganico. Creazione biblica divina e creazione umana seguono un’identica traccia, dall’inanimato all’animato.

I nuovi teotech

Per quanto si appellino alla ragione e all’Illuminismo, per quanto mettano in guardia dalla deificazione dell’IA, il discorso della trinità Kissinger-Schmidt-Mundie è immerso in un milieu religioso, e appare una moderna espressione di teotecnologia (teologia tecnologica). E’, difatti, dalla tecnica, vivificata dal Creatore, che ci si aspetta una radicale innovazione in grado di far progredire la condizione umana in ogni suo aspetto e di riaprire la speranza evolutiva della specie.

I mistici, la teologia mistica, predica il distacco, la purificazione e l’ascesi per tendere all’unione con la divinità, facendo appello a segrete e soprannaturali capacità di cui l’uomo sembrerebbe misteriosamente dotato.

I nuovi teotech si agganciano al mito della creazione divina per trasferire all’uomo la capacità di farsi Creatore del soggetto vivente della tecnica.

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