Emergenza arsenico a Tuscania

2 min di lettura

Vietato bere acqua nella zona Quercette a Tuscania a causa dell’arsenico. Lo ha stabilito un’ordinanza del Sindaco della città, Fabio Bertolacci, dopo i risultati dei rilievi dell’ASL di Viterbo.

Le analisi chimiche dell’acqua nei punti di raccolta F.P. San Pietro e uscita impianto Cerquette hanno, infatti, riscontrato valori di arsenico oltre i limiti legali consentiti (10 µg/L), rispettivamente pari a 11 µg/L e 12 µg/L. 

In questo caso, le autorità incaricate sono costrette a intervenire per impedire danni alla salute dei cittadini. Di qui, il divieto di consumo per usi domestici di acqua, considerata non più potabile a causa delle alte concentrazioni di arsenico. L’acqua potrà, comunque, essere utilizzata esclusivamente per usi tecnologici e per l’igiene domestica.

Naturalmente, l’ordinanza del Sindaco di Tuscania si applica alle zone della città alimentate dalla rete di distribuzione idrica Quercette.

Il gestore del servizio idrico integrato, Tales spa, è stato formalmente invitata dal Comune di Tuscania a intervenire con urgenza per riportare i valori dell’arsenico nei limiti di legge previsti.

Giova ricordare che la stato dell’infrastruttura di erogazione dell’acqua e della sua gestione sarà materia di discussione in un prossimo Consiglio Comunale richiesto a gran voce dal Partito Democratico locale, viste le continue perdite e guasti sulla rete idrica verificatesi nei mesi estivi.

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *