“Nel corso della storia le città venivano immaginate dagli abitanti come se dovessero durare per sempre. Nella vita quotidiana non pensiamo che la città in cui viviamo un giorno cesserà di esistere. Eppure città e nazioni, imperi e civiltà crescono e muoiono proprio come le cellule (dell’organismo umano)” – Venki Ramakrishnan
Se oggetto della politica è la città (polis in greco), la vita dei cittadini, nei prossimi anni questa associazione diventerà sempre più stretta.
La Terra è, infatti, più che mai urbanizzata e l’urbanizzazione è una delle quattro principali tendenze che modellano e modelleranno il mondo in futuro (World Population Prospects 2024).
Secondo le Nazioni Unite, nel 2007 la popolazione urbana ha superato il 50% della popolazione mondiale e nel 2050 questa percentuale aumenterà fino a raggiungere quota 68% con un conseguente incremento di abitanti nelle aree urbane pari a + 2,5 miliardi.
Crescerà anche il numero di megacity (città con più di 10 milioni persone) che passeranno da 33 a 43 nel 2030, in base alle stime Onu. La società popolosa dei nostri tempi è pertanto una società prettamente urbana.
Di più, le città sono il motore dello sviluppo economico rappresentando l’80% del prodotto interno lordo globale e l’88% della creazione di posti di lavoro nel settore privato.
L’Europa è uno dei continenti più urbanizzati al mondo. Già oggi il 75% dei cittadini europei vive in città e, secondo previsioni, questa percentuale è destinata a superare l’80% entro il 2050.
Anche in Italia il grado di urbanizzazione è molto elevato. Nel Belpaese il 70% della popolazione vive in città, concentrandosi sempre più nelle 14 aree metropolitane che ospitano oltre 22 milioni di residenti pari al 36,3% degli italiani. Inoltre, entro il 2030, la superficie costruita crescerà più di tutti gli altri paesi UE.
Accanto alle città metropolitane ci sono una miriade di piccoli comuni sotto i 5mila abitanti e una serie cospicua di città medie, dai 50mila ai 250mila abitanti, categoria in cui rientra Viterbo, che costituiscono l’ossatura dell’urbanesimo italiano.
Fare politica significa occuparsi principalmente di problemi che riguardano persone che vivono in ambienti urbani. Di uomini e donne sapiens che sono diventati una specie urbana, rifugiati nella nicchia ecologica urbana.
Ai nostri tempi, perciò, le città e i suoi abitanti sono il centro di gravità della politica e del governo. Governare vuol dire avere sempre più a che fare con bisogni e questioni dei cittadini delle polis nostrane, grandi, medie o piccole che siano.



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