Viterbo è al 47° posto nella classifica dei comuni capoluogo italiani
La rete idrica di Viterbo è malmessa e registra grosse perdite. Del 40,6 per cento per l’esattezza, secondo uno studio della CGIA di Mestre. Ciò significa che ogni 100 litri di acqua, immessi nella rete della città, più di 40 litri si disperdono prima di arrivare ai rubinetti delle abitazioni.
Un dato negativo che colloca Viterbo al 47° posto della classifica elaborata dalla CGIA di Mestre su 109 comuni capoluogo esaminati.
Nel Lazio, peggio di Viterbo ci sono Rieti, Frosinone e Latina che, addirittura, si piazza al quarto posto a livello nazionale con il 67,7 per cento di perdite. Roma, invece, è 71esima con soltanto il 27,9 per cento di perdita idrica.
La Regione laziale, in ogni caso, è nona per perdite di acqua potabile dalle reti di distribuzione comunali con una percentuale sopra la media nazionale del 42,4 per cento.


Perdite Italia
Complessivamente, l’Italia registra un volume di perdite idriche totali pari a 3,4 miliardi
di metri cubi (157 litri al giorno per abitante), una quantità abnorme che sarebbe in grado di soddisfare le esigenze di acqua di 43,4 milioni di persone per un intero anno, circa il 75 per cento della popolazione del paese (Istat).
Malgrado la variabilità della dispersione idrica, emergono importanti differenze territoriali tra le regioni del Nord e del Sud del paese. Le situazioni più critiche si riscontrano nel Centro e nel Mezzogiorno, nei distretti idrografici della fascia appenninica e insulare.
Basilicata, Abruzzo, Molise, Sardegna e Sicilia hanno le maggiori perdite mentre il valore minimo si ha nel distretto del fiume Po.

Le principali cause delle perdite totali di rete sono da ascrivere a fattori fisiologici (non esiste un sistema a perdita zero), rotture nella rete a causa dell’obsolescenza degli impianti, fattori amministrativi relativi a conteggi errati dei contatori e ad allacci abusivi e illegali.





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