I negoziati per un Trattato internazionale contro l’inquinamento da plastica sono a un bivio

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Continuano in modo serrato a Ginevra, sotto l’egida delle Nazioni Unite , le discussioni per arrivare a stabilire un Trattato internazionale contro l’inquinamento da plastica.

Siamo a una fase cruciale per i delegati di 184 paesi che, nell’incontro in Svizzera (5-14 agosto 2025), dovranno fissare le basi di un’azione globale per affrontare il problema della plastica che contamina ogni ecosistema e anche le persone con effetti nocivi sulla salute.

La microplastica è, infatti, diffusa e presente ovunque : dalla montagna dell’Himalaya , ai fondali marini ; dal cervello umano , al latte materno .

Fa impressione vedere la quantità di plastica che viene scaricata come rifiuti negli oceani. Secondo il Dipartimento di Stato Usa, ogni anno vengono gettate nei mari oltre 11 milioni di tonnellate di plastica, che si accumulano anche in modo massivo. E’ il caso del famoso Pacific Trash Vortex, un’isola di rifiuti plastici gigantesca, grande due volte la Francia, che galleggia nell’Oceano Pacifico.

La spazzatura di plastica, ad ogni modo, non risparmia nessun ambiente e angolo del Pianeta, come mostra The Atlantic in una carrellata di immagini che parlano da sole.

Trattative difficili

È la sesta volta che i delegati che partecipano ai negoziati internazionali per fronteggiare l’inquinamento da plastica si incontrano. Ma le trattative sono complicate a causa di una spaccatura che divide i vari paesi e i settori industriali coinvolti.

La maggior parte delle nazioni, in particolare il Sud del mondo, è favorevole a limitare la produzione di plastica. Per contro, i petroStati e l’industria petrolchimica si oppongono (la plastica si produce da petrolio e gas).

La produzione di plastica è, peraltro, raddoppiata tra il 2000 e il 2019 e si prevede che triplicherà rispetto ai livelli attuali entro il 2060, come si sottolinea sul sito dell’Unep (Programma della Nazioni Unite per l’ambiente).

I paesi produttori sostengono che redesign, riciclo e riuso possono risolvere il problema dell’inquinamento da plastica, mentre l’opinione contraria ritiene che questa impostazione sia insufficiente ad affrontare questa cruciale questione ambientale.

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