Indice criminalità, Viterbo al 61° posto

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Viterbo si piazza al 61° posto nella classifica de Il Sole 24 ore che misura l’indice di criminalità nelle principali città italiane, stabilito sulla base dei dati forniti in anteprima e in esclusiva dal Ministero dell’Interno.

La posizione ottenuta riflette i delitti commessi e denunciati sul territorio nel 2024, in rapporto alla popolazione residente.

Il capoluogo di provincia laziale peggiora rispetto allo scorso anno scalando 7 posti nella graduatoria generale. A fare la differenza in negativo è produzione e traffico di droga (denunce ogni 100mila abitanti), con cui conquista il podio di terza città, i tentati omicidi, per i quali Viterbo è settima in classifica, gli incendi (nona posizione), mentre detenzione di stupefacenti e spaccio, valgono rispettivamente quattordicesima e quindicesima posizione.

Il quadro nazionale fa registrare un aumento dei delitti denunciati all’autorità giudiziaria con una crescita soprattutto della micro-criminalità di strada. Sale il numero di furti, in particolare quelli in abitazione, i delitti di strada, cioè le rapine, i reati collegati alla droga, e le violenze sessuali con un più 7,5%.

Cala invece il  contrabbando (-38%), gli incendi (-5,3%) e le truffe informatiche (-6,5%) che segnano una inversione di tendenza importante, data la diffusione pervasiva delle tecnologie digitali.

Va rilevato anche il peso delle grandi città metropolitane come luoghi privilegiati della criminalità. Milano, Roma e Firenze guadagnano il primato nazionale : qui si concentra quasi un quarto (23,5%) degli illeciti rilevati e denunciati. Gioca a loro sfavore il fatto che agli abitanti si sommino turisti, pendolari e studenti, che moltiplicano la popolazione sul loro territorio. «Solo nella Capitale arrivano tra 30-50mila turisti all’anno», sostiene Francesco Greco, magistrato. consigliere alla legalità dell’amministrazione capitolina.

Nel Lazio, spicca il ruolo di Roma che nella classifica generale, considerando il rapporto tra reati e abitanti, si piazza dietro Milano e Firenze. Più nello specifico, la capitale è prima per reati collegati agli stupefacenti e al secondo posto per i furti. Rieti e Frosinone migliorano la loro posizione nella graduatoria, collocandosi rispettivamente al 68° e al 95° posto.

 

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