Porta della Verità, è scontro sulla pedonalizzazione

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Cittadini e commercianti di Porta della Verità sono divisi sull’ipotesi di pedonalizzazione della zona, avanzata dopo che un anziano è stato investito da uno scooter in Via di Nicolò di Tuccia nel pomeriggio del 16 ottobre 2025.

A prendere la parola per primi, in seguito all’incidente, sono stati il collettivo cittadino “Transistor Viterbo” e il Comitato spontaneo dei genitori frequentatori del Parco Chiara Lubich che si trova nei pressi di Porta della Verità. Entambe le associazioni hanno prospettato l’idea di sperimentare la pedonalizzazione dell’area, indirizzando pubblicamente la loro richiesta al Sindaco Chiara Frontini e al Comando di Polizia Municipale.

Le ragioni a sostegno di questa ipotesi sono legate alla sicurezza essendo quella di Porta della Verità una zona frequentata da famiglie, bambini e alunni della scuola primaria “Concetti”. Il passaggio delle automobili e la sosta vietata, tollerata dai vigili, secondo il giudizio di “Transistor Viterbo” e del Comitato spontaneo dei genitori, creerebbe rischi per i pedoni e per le persone più vulnerabili, specialmente in certe fasce orarie della giornata dove c’è maggiore presenza di chi si sposta a piedi.

Per garantire una maggiore sicurezza sarebbe utile introdurre misure di rallentamento del traffico, come dossi, attraversamenti rialzati, barriere visive, e, in più, <<implementare controlli regolari e sanzionatori da parte della polizia locale e valutare limitazioni al traffico in determinati orari (Ztl scolastiche o pedonalizzazioni temporanee o permanenti)>>.

Sulla sponda opposta, esercenti e commercianti di Porta della Verità, riuniti in un Comitato spontaneo di Via Mazzini, che si oppongono a una pedonalizzazione calata dall’alto. Nella loro presa di posizione, firmata, sostengono che <<la chiusura al traffico rischierebbe di mettere in difficoltà botteghe, negozi e servizi che ogni giorno garantiscono vitalità a un tratto di città ancora vivo>>. Pedonalizzare senza prima programmare potrebbe penalizzare i commercianti del posto riducendo la loro clientela abituale e, di conseguenza, gli acquisti.

La sicurezza, a loro dire, potrebbe essere assicurata attraverso più controlli della polizia locale su traffico e sosta vietata che riguarda anche genitori che sono soliti parcheggiare in modo irregolare in quel tratto di strada. I pedoni inoltre dovrebbero essere più attenti e attraversare la strada sulle strisce nel momento in cui transitano le automobili.

Insomma, le parti che si fronteggiano sul tema della pedonalizzazione buttano la palla nel campo dell’avversario imputando la responsabilità all’attività dell’altro. Tuttavia, sul banco degli accusati ci sono anche le istituzioni, in particolare la Polizia Municipale che, grazie alle sue mancanze in tema di repressione dell’illegalità, mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini, a detta dei comitati.

E anche il Sindaco, a cui direttamente si rivolgono gli esponenti dei due fronti, è chiamato a svolgere il suo lavoro su una problematica che vede confrontarsi posizioni contrapposte.

 

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