La ferrovia Roma Nord – Viterbo tra le peggiori d’Italia

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Maglia nera per la linea ferroviaria Roma Nord – Viterbo, un vero incubo per i pendolari secondo Legambiente 

La ferrovia Roma Nord – Viterbo è tra le peggiori d’Italia. Così decreta il rapporto Pendolaria 2025 di Legambiente dedicato al trasporto pubblico italiano. 

Maglia nera dell’associazione ambientalista anche per le linee Circumvesuviane, le ferrovie del Sud Est, quelle della Calabria, il sistema ferroviario metropolitano di Torino, la linea Mortara-Milano-Alessandria, e la Salerno-Avellino-Benevento, insieme alla Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza, Firenze-Pisa, Vicenza-Schio e ancora nel Lazio, la linea Roma-Lido.

Un 2024 disastroso

Ma la Roma Nord-Viterbo riceve una critica particolarmente negativa da parte di Legambiente perché <<linea da molti anni tra le peggiori d’Italia>> che <<ha visto addirittura un peggioramento nel corso del 2024>>. 

Gli utenti durante l’anno hanno dovuto sopportare continue interruzioni del servizio, lunghe ed estenuanti attese, e sovraffollamento sui pochi treni a disposizione. In più, i lavori che avrebbero dovuto migliorare la linea e mettere in sicurezza la tratta non sono mai iniziati.

<<Il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord – si legge nel documento Pendolaria 2025 – aveva segnalato per il 2023 oltre 7mila corse soppresse, mentre per i primi 10 mesi del 2024 se ne sono contate oltre 5mila, ma i problemi riguardano anche le biglietterie, chiuse in molte stazioni o solo parzialmente a disposizione degli utenti, le barriere architettoniche e il divieto di portare a bordo le biciclette>>. 

La linea Roma Nord – Viterbo,di proprietà della Regione Lazio, lunga 101,9 km, di cui 12,5 km di servizio urbano e i restanti 89,4 km di servizio extraurbano, ha 35 fermate ed un tempo di percorrenza previsto di 22 minuti per la tratta urbana e di 155 minuti per quella extraurbana. Per migliorarla sono stati stanziati fondi per il raddoppio ferroviario tra Riano e Morlupo  a partire dalla primavera 2025, e predisposti interventi di ammodernamento ed efficientamento. 

Tuttavia i disagi costanti sono motivo di calvario dei pendolari che sono costretti ad affrontare un servizio inaffidabile con corse che saltano e ripetuti guasti sulle infrastrutture.

Trasporti pubblici inadeguati

La situazione critica che emerge a Viterbo è inscritta in un quadro più generale di inadeguatezza del trasporto pubblico nazionale su rotaia rispetto ai bisogni degli utenti e al mutato contesto della crisi climatica. Secondo Legambiente, il comparto è sottofinanziato mentre infrastrutture e mezzi non sufficientemente moderni. Anche i finanziamenti messi a disposizione dal PNRR non sono tali da risolvere le criticità e abbastanza per colmare l’annoso divario tra Nord e Sud del paese. 

A farne le spese, è utenza, salute e ambiente perché il trasporto ferroviario rappresenta un’alternativa sostenibile in grado di ridurre l’uso di combustibili fossili, diminuire le emissioni di gas serra nell’atmosfera e il traffico nelle città portando a meno inquinamento acustico e dell’aria. 

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